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venerdì 24 aprile 2015

CHE.....FAMIGLIE, QUELLE DEL GIOBERTI!


La volontà di creare sinergie fra le componenti presenti nella scuola è una molla che fa scattare idee vincenti. Nel solco di questo intento, si è svolto oggi, nell’Aula Magna della sede di via dei Genovesi della nostra scuola, il concorso “Chefamiglie”, che ha visto in campo squadre formate da alunni delle terze classi di cucina e di pasticceria dell’istituto, affiancati da un genitore. Ogni squadra ha presentato un piatto della tradizione familiare, delle cui ricette i genitori sono i depositari, rivisitato in chiave attuale, secondo le tecniche nuove che i ragazzi imparano a scuola.
Platea d’onore, formata  dai rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe. In giuria, Maurizio Pispola, genitore del Consiglio d’Istituto, Rossella Bravi della Ditta Bravi, la dott.ssa Maria Assunta Rossi Brunori, Carlo Zappulla, Presidente dell’Associazione Cuochi di Roma , Luciano Aracri, Chef dello Sheraton Golf Parco dei Medici, lo Chef Alessandro Capotosti, del Ristorante “Dolce”. I due chef, insieme con Alessandro Tiscione, ex-alunno della scuola, chef del Ristorante “Retro”, e i giornalisti Giuseppe Grifeo di Partanna e Concetta Di Lunardo hanno anche costituito la giuria tecnica del concorso, giudicando anche in cucina l’abilità nelle varie fasi di preparazione.
Sei i piatti presentati, tutti di alto livello per ideazione, realizzazione e presentazione. Il primo posto è andato ai “Ravioli aNormali”, della squadra di Mariaelena Trovalusci (3i) e madre, il secondo posto alla “Delizia al limone” di Livia Tommasino (3f) e madre, il terzo posto alla “Coratella d’agnello con carciofi su pesto di menta romana” , di Simone Baldasseroni (3g) e padre.


Conduttrice dell’evento la DS prof.ssa Carla Parolari, che ha presentato e commentato ogni fase del concorso e introdotto ogni “ospite” speciale. Il servizio di ricevimento è stato assicurato dagli alunni di prime e seconde classi, mentre il buffet che si è tenuto al termine del concorso è stato realizzato da ragazzi di quarta e servito in sala da allievi delle seconde classi.
Un momento di forte condivisione che ha messo in luce il volano di ogni successo che si realizza nella nostra scuola: il sentimento di appartenenza, la voglia di esserci e di partecipare. Insieme si può, insieme è più facile, insieme si costituisce un’identità forte e vincente: è questa la consapevolezza che si respira in manifestazioni come questa. I problemi restano e fanno parte di ogni giornata di lavoro, ma affrontarli insieme ne rende più accessibile la risoluzione.
La scuola purtroppo, è spesso oggetto di attacchi da più parti e rischia di perdere di credibilità, agli occhi dell’utenza, quanto alla sua fondamentale funzione di luogo di crescita umana, civica, sociale, intellettuale e professionale. E’ importante che i messaggi di costruzione, collaborazione e fiducia che i momenti come quello di questo concorso rappresentano, trovino molto spazio nella nostra realtà.

Siamo sicuri che i “nostri” ragazzi e i “nostri” genitori saranno sempre presenti e partecipi nelle prossime occasioni che proporremo, per tanti altri bei momenti insieme. (foto)

mercoledì 22 aprile 2015

Esercitazione speciale presso l'IPSIA "Cattaneo"di Roma


Coffee break a cura dei proff. D'Aversa e Romano di cucina  e dei proff. Russo e Aiello di sala.
Classi coinvolte 2E 2G e 3E

martedì 21 aprile 2015

Genocidio armeno: dalla scuola, dai giovani si alza l’impegno a non dimenticare, a fare memoria.

“Senza ascoltare nessuna delle loro [degli armeni] ragioni, allontanarli immediatamente, evacuarli, donne, bambini, chiunque essi siano, anche se sono incapaci di muoversi. E non lasciate che la gente li protegga, perché costoro, con la loro ignoranza, mettono al primo posto dei guadagni materiali piuttosto che i sentimenti patriottici e non riescono ad apprezzare la grande politica del governo. D’altra parte, invece delle misure indirette di sterminio usate in altri luoghi, come la severità, le difficoltà del viaggio, la miseria, etc., voi potete usare misure ben più dirette. Perciò lavorate con maggiore entusiasmo!”.
In aula magna, nella nostra scuola, davanti ai ragazzi di quinta, sono state lette queste parole dell’allora Ministro dell’Interno ottomano Talaat Pascià, datate 9 marzo 1915. Quelle parole preannunciavano il futuro genocidio nei confronti del popolo armeno durante la I guerra mondiale.
Fra qualche giorno di quel genocidio ricorrerà il centenario. E’ stato infatti il 24 aprile 1915, con l’arresto dell’élite armena di Costantinopoli, che ha preso il via la realizzazione di un piano di sistematica eliminazione di una minoranza cristiana presente da secoli sul territorio ottomano. Massacri e persecuzioni si erano già registrati a fine Ottocento sotto il sultano Abdulhamid II, ma è con il 1915, nel pieno della Grande Guerra, con la scusa dell’intelligenza degli armeni col nemico russo che premeva dal Caucaso, ovvero coi britannici sbarcati a Gallipoli, che si passa a una carneficina pianificata e organizzata nei minimi dettagli, l’annientamento dei tre quarti della popolazione armena allora vivente entro i confini dell’impero turco.
Non vogliamo - è stato detto dal dr. Attarian, è stato ripetuto da tutti noi - che questo si possa dire ancora. Né per gli armeni, né per gli ebrei, né per i tutsi, né per nessuno dei tanti altri massacri del Novecento e di questo violento presente. Dalla scuola, dai giovani si alza l’impegno a non dimenticare, a fare memoria, contro ogni forma di indifferenza, contro ogni forma di negazionismo.
A scuola abbiamo fatto memoria del Grande Male - Metz Yeghern, così lo chiamano gli armeni -, insieme al dr. Roberto Attarian, responsabile dei rapporti istituzionali del Consiglio per la comunità armena di roma, e di Diego Romeo, romanziere, che è in procinto di pubblicare un volume dedicato proprio alla tragedia del 1915, a quel genocidio che è stato il primo ad essere perpetrato nel secolo scorso, il primo ad essere negato, il primo ad essere dimenticato. Tanto che Hitler poté dire ai suoi collaboratori: “Non vi preoccupate, procediamo contro gli ebrei. Chi si ricorda oggi degli armeni?”.

(prof.Francesco De Palma)

Un gioiello architettonico nel cuore di Roma

Visita didattico/ formativa della classe 1E accompagnata dai proff. Russo, De Iulis e Santocono all'Hotel Donna Camilla Savelli.

"Memoria di una storia europea. Il dramma del confine orientale italiano tra foibe ed esodo"

Si è svolta ieri presso il cinema Nuovo Cinema Aquila la seconda giornata di formazione del progetto "Memoria di una storia europea. Il dramma del confine orientale italiano tra foibe ed esodo", promosso da Roma Capitale,  che porterà 5 studenti dell'istituto  ed un accompagnatore, insieme ad altre 19 scuole di Roma, a Trieste, in Istria ed in Croazia in un viaggio del Ricordo dal 27 al 29 aprile. Nel percorso di preparazione, svolto parte a scuola negli incontri dedicati del progetto Memoria, parte a cura di Roma Capitale, sono state ripercorse le tappe salienti della storia del confine orientale italiano.
Nell'incontro di ieri  gli interventi di Marino Micich, Segretario Generale della SOCIETÀ STUDI FIUMANI, Amleto Ballarini, Presidente della SOCIETÀ STUDI FIUMANI, Lucio Toth, Senatore della Repubblica (esule di Zara), Maria Ballarin, Docente di liceo, pubblicista, Vicepresidente del Comitato di Roma dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia,  Romana Sansa, esule da Pola hanno fornito importanti spunti di riflessione ed approfondimento. Al termine è stato proiettato il documentario "Foibe" di Roberto Olla, responsabile della rubrica TG1 Storia. 


Basilicata a tavola

Dal 16 al 19 aprile una delegazione di alunni del nostro Istituto ha partecipato al VI° Concorso Internazionale di Enogastronomia “Basilicata a tavola” tenutosi presso l’I.I.S “G. Gasparrini” di Melfi.
Hanno partecipato alle prove gli alunni Ruben Bondi di cucina, Gianluca Guglielmi di sala-bar e Daniele Gavris di accoglienza turistica, accompagnati dal Dirigente Scolastico Carla Parolari e dai professori Alessandro Cavallo e Francesco Bungaro.

Il concorso di cucina consisteva nella preparazione di un piatto i cui ingredienti dovevano essere tipici del territorio lucano; il nostro alunno ha preparato una “Millefoglie di pane di Matera su crema di pecorino di Filiano”, ha relazionato sugli ingredienti tipici utilizzati, in questo caso il pecorino di Filiano, l’olio extravergine del Vulture, il pane di Matera e ha illustrato il calcolo calorico-nutrizionale del piatto.



Il concorso di sala consisteva nell'abbinamento al piatto preparato dall’alunno di cucina di un vino della Basilicata, in questo caso un rosato delle “Cantine del Notaio” denominato “ Il Rogito”, e nella preparazione di un cocktail che avesse come base la grappa di Aglianico del Vulture.


Il concorso di ricevimento prevedeva la presentazione di un itinerario turistico sulla città di Matera che ha conseguito il titolo di Capitale Europea della Cultura 2019. Il lavoro doveva essere presentato in una lingua a scelta del candidato,  il nostro alunno ha presentato l'itinerario  in lingua francese esponendo la promozione di una nuova tendenza turistica, il “cineturismo”, partendo dal concetto che le  esigenze dei turisti sono in continuo cambiamento quindi i promotori turistici devono adattarsi al cambiamento per poter soddisfare le domande del mercato.
Matera, scelta Capitale  Europea della Cultura per la sua bellezza e per il suo paesaggio, è stata tante volte luogo scelto per girare numerosi film sia di fama nazionale che internazionale,  come esempio abbiamo "Il vangelo secondo Matteo" di Pasolini, "The Passion" di Gibson, solo  per cirtarne alcuni. 
I luoghi,  le vie, i siti di questa città oggi vengono visitati dai turisti con maggiore interesse proprio perché compaiono nei film.
L'itinerario proposto è stato apprezzato dalla giuria, Daniel Gavris  ha conquistato il secondo posto del concorso.



L’altra parte del concorso prevedeva l'allestimento di uno stand con i prodotti tipici del territorio di provenienza.

Una coalizione di forze tra docenti, alunni e Dirigente ha permesso la realizzazione di uno stand ricco di prodotti enogastronomici, accompagnato dal calore romano, che ha conquistato  il PRIMO PREMIO della giuria popolare.
Il ragazzo di accoglienza turistica, nelle vesti di Rugantino, ha inoltre esposto i prodotti, descrivendoli alla giuria tecnica.
Questa è stata un'esperienza che ha contribuito ad arricchire i ragazzi grazie al confronto con  altri "futuri colleghi" e ha rafforzato il valore dello spirito di squadra.
Degna di nota  è stata la visita nella città di Matera che ha permesso di scoprire a tutto il gruppo  le bellezze del territorio, il tutto condito dall’accoglienza calorosa degli organizzatori del concorso e dei lucani.

I complimenti più grandi, vanno ai nostri ragazzi!

(prof. Alessandro Cavallo)

lunedì 20 aprile 2015

Sefarad a Roma

Oggi 20 aprile 2015 le classi 2f e 2g  accompagnate dalle professoresse Lidano Migliavacca Ucciero e Natale hanno partecipato al III festival della storia della cultura enogastronomica ebraica di roma " Sefarad a Roma " presso la biblioteca nazionale . Ore 9 visione mostra fotografica " Tripoli a Roma , il ritorno di Sefarad " di Alda Masella .  ore 9.30 all interno della biblioteca i ragazzi hanno visitato lo spazio espositivo novecento , inaugurato il 2 febbraio 2015 . Con l 'ausilio di una guida hanno visionato appunti , manoscritti e prime edizioni di opere dei più importanti scrittori italiani del '900 e la riproduzione dello studio di Elsa Morante con i mobili e i libri originali che l 'autrice ha donato alla biblioteca . Ore 10.30 incontro con lo scrittore  Abraham Yehoshua la cui opera pone al centro la questione del rapporto tra popoli diversi che hanno religioni e culture differenti , tema di evidente attualità evidenziato anche nel suo ultimo libro 

(prof.ssa Barbara Migliavacca)