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martedì 7 dicembre 2010

Jitka Frantova Pelikan racconta la Primavera di Praga

Una conferenza interessante e formativa si è svolta oggi nel pomeriggio nell'Aula Magna della sede di Via dei Genovesi. I ragazzi che seguono le attività proposte nell'ambito del Progetto Memoria hanno avuto la grande opportunità di "sentire la Storia" attraverso il racconto di Jitka Frantova Pelikan che ha ripercorso la vita di suo marito, Jiri Pelikan, uno dei protagonisti della Primavera di Praga, da prigioniero della Gestapo all'età di 17 anni durante l'occupazione tedesca all'attiva partecipazione all'instaurazione del potere comunista nel 1948, dalla militanza stalinista fino all'adesione convinta alla svolta dei primi anni Sessanta che hanno portato al socialismo dal volto umano (come in Occidente venne ribatezzata la svolta cecoslovacca di Dubcek).

Un racconto coinvolgente ha fatto rivivere gli anni bui nei quali ogni libertà era negata, dalla speranza del cambiamento nei primi otto mesi del 1968 fino alla notte del 20 agosto quando i carri armati del Patto di Varsavia hanno occupato il paese cancellando ogni speranza di rinnovamento.
Poi la clandestinità, l'esilio, l'arrivo a Roma. Pelikan scrisse:
" Io sono molto legato a Roma. Qui si sente la Storia, si avverte
un ottimismo che ti fa prendere le distanze dai drammi di ogni giorno".
Jitka Frantova e Jiri Pelikan hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel 1977, nel 1979 Pelikan è stato eletto eurodeputato nelle fila del PSI, ha continuato a combattere per la democrazia e la libertà nella sua patria fino alla rivoluzione di velluto e alla caduta del comunismo. Dopo la morte di Pelikan sua moglie ha voluto coltivare la memoria di questo passato a volte troppo scomodo da ricordare anche grazie ad uno spettacolo teatrale, "La mia Primavera di Praga", che ha ricevuto il patrocinio del Presidente della Repubblica Napolitano.
Oggi, per la prima volta, ha raccontato questa importante pagina di Storia ad una platea di giovani studenti che hanno seguito con interesse e partecipazione in un silenzio coinvolgente.

Per approfondire : L'archivio di Jiri Pelikan

"Ai giovani bisogna insegnare che si deve sempre difendere la libertà
e che non dobbiamo creare un Verità superiore" (Jiri Pelikan)

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