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venerdì 4 marzo 2011

Ricordando Pellegrino Artusi a 100 anni dalla sua morte.

Lezione del prof. Giuliano Manzi (FIC) nell'Aula Magna dell'Istituto agli studenti delle classi quinte.


"In questo mese di Marzo in Italia si commemorano due eventi particolarmente importanti sotto l’aspetto sociale e culturale che , se pur distinti, confluiscono nella storia della nostra civiltà: l’Unità d’Italia che compie 150 anni e la commemorazione di Pellegrino Artusi a cento anni della sua morte. Dell’Unità d’Italia tutti conosciamo l’importanza e sostanza storica, mentre di Pellegrino Artusi, grande italiano nato in quel periodo storico, solo gli addetti alla ristorazione o alla storia della cucina sanno qualche cosa. Pellegrino Artusi, nato in Romagna a Forlimpopoli nel 1820, è stato un grande estimatore, conoscitore e realizzatore dell’arte culinaria italiana; ha lasciato ai posteri un libro “La scienza in cucina, l’arte di mangiar bene” che ha permesso di apprendere e di approfondire la sostanziale necessità di sapersi nutrire. Questo libro, che è nato nel periodo in cui l’Italia si univa e Firenze diveniva capitale , ha avuto una vita travagliata in quanto la prima stesura non interessò nessun editore e solo la volontà dell’autore e la sua sicurezza fecero sì che fosse stampato a spese dell’autore stesso (200 lire per le prime mille copie) nello stesso anno. Dato il successo che ebbe fu necessario stamparne altre mille, fino a raggiungere prima della sua morte le 283.000 copie. Il manuale che ci ha lasciato ha permesso di esportare la nostra cucina e valorizzarla in tutte le parti del mondo. Pellegrino Artusi morì a Firenze nel 1911."

(prof. Giuliano Manzi)

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